martedì, 18 Agosto 2026

Ginnastica Petrarca – la sezione ritmica compie 55 anni

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La sezione ritmica della Ginnastica Petrarca ha compiuto 55 anni e la sua storia è indissolubilmente legata alla figura di Manola Rosi, allenatrice dalle grandi qualità tecniche, coordinatrice tecnica delle individualiste della nazionale di ritmica, spalla destra della DTN Marina Piazza.


E’ stata una colonna della Petrarca 1877, società nella quale aveva iniziato come atleta, e in qualità di tecnica/manager contribuì a portare tra le sue fila, insieme al Presidente Paolo Pratesi, niente meno che la Campionessa Olimpica Eugenia Kanaeva. La regina russa mantenne la parola data a Manola e anche dopo il trionfo di Pechino accettò di gareggiare in A2, riportando Arezzo nella massima serie. Da questo episodio emblematico si può intuire il rapporto che riusciva ad istaurare con le ginnaste. Con competenza e passione Manola Rosi aveva portato a grandi livelli ragazze come Susanna Marchesi, Angelica Savrajuk e Marta Pagnini. La Marchesi disputò le Olimpiadi a Sydney nel 2000.
E’ stata tra le protagoniste, prima della doppia qualificazione della Cantaluppi e della Ianni agli Europei di Baku, poi del 13° posto di Julieta a Miè, senza contare l’apporto indiretto alla squadra azzurra, trionfatrice in Giappone, attraverso le imprese della sua Angy.
Manola è stata in palestra un’ istruttrice instancabile, perfezionista, granitica nella determinazione per il raggiungimento dell’obiettivo. Per molti anni
ha condotto la Petrarca a successi prima a livello nazionale e poi internazionale, fino a farsi conoscere ed apprezzare a livello mondiale. Infatti, oltre che
allenatrice stimata con importanti incarichi anche a livello federale, è stata anche giudice internazionale.
La serie di successi delle ragazze della ritmica è veramente lunga. I primi successi cominciarono ad arrivare con Margherita Verdelli che nel 1981 si classificò 3° ai campionati italiani. Nel 1983 e 1984 Catia Rosi, sorella di Manola e allenatrice con lei per molti anni e attuale direttore tecnico, fu campionessa regionale 2° grado. Stefania Pastorelli cominciò a vincere giovanissima, nel 1981 fu campionessa toscana, nel 1985 fu 9ª ai campionati italiani e nel 1988 3ª ai campionati italiani di serie A junior 16. Stefania fu anche una delle protagoniste della promozione in serie A della Petrarca nel 1988. Altre
protagoniste della promozione furono Cristina Polverini e Cecilia Quinti che, nello stesso anno, si classificò 4ª in serie A categoria junior 13. Da lì in avanti , ai successi a livello nazionale, che si susseguirono con cadenza annuale, si aggiunsero numerosissime partecipazioni a tornei internazionali.
Nel 1987 la Petrarca cominciò a vedere “azzurro”. Ai campionati europei juniores, nella squadra classificata al 4° posto c’erano le petrarchine Banchelli e Santini.
Successivamente ad indossare i colori della nazionale furono Manuela Cocci, Cristina Polverini, Cecilia Quinti ed Elisa Randellini, che tra il 1989 ed il 1992, parteciparono a numerosi tornei internazionali in varie sedi europee. Manuela Cocci partecipò nel 1991 ai campionati europei juniores classificandosi all’8° posto assoluto. Il 1993 fu per Manuela l’anno dell’ascesa ai massimi livelli. Dopo aver partecipato a due prove di coppa europa e dopo aver conquistato il 3° posto al campionato assoluto, Manuela partecipò ai campionati del mondo di Alicante.
Ma la corsa della Petrarca non si arrestò, altre due stelle brillarono nelle pedane di tutto il mondo: Nicoletta Tinti e Susanna Marchesi entrarono a far parte del “Team Italia”. Il loro contributo fu determinante alla squadra della Petrarca per la conquista del campionato italiano a squadre “Cinque Cerchi” nel 1994, del secondo posto agli assoluti nel 1995 e per la storica conquista del titolo di CAMPIONE D’ITALIA nel 1996. Quella splendida squadra guidata da Manola era così composta: Elena Carloni, Manuela Cocci, Irene Leti, Susanna Marchesi, Elisa Randellini, Sara Rustici e Nicoletta Tinti. Nel 1997 la squadra si classificò al 3° posto assoluto.
Nel frattempo Nicoletta aveva partecipato ai campionati del mondo a Parigi nel 1994, a Vienna nel 1995 e a Budapest nel 1996, oltre a numerosi tornei internazionali. Nel 1996 riuscì a raggiungere il traguardo più ambito da qualunque atleta di qualunque disciplina: le olimpiadi. Nicoletta infatti fece parte della squadra azzurra ai giochi olimpici di Atlanta del 1996.
In virtù degli indiscutibili risultati, la Petrarca fu invitata a partecipare al torneo mondiale “AEON CUP” a Tokyo nel 1996.
Nel 1996 cominciò l’ascesa inarrestabile di Susanna Marchesi. Fu in quell’anno che partecipò al suo primo campionato d’europa a Oslo. Successivamente prese parte ai campionati europei del 1998 a Oporto, del 1999 a Budapest (12° posto), del 2000 a Saragozza (7° posto), del 2002 a Granada (16°posto).
Ai campionati del mondo ha partecipato alle edizioni di Berlino del 1997 classificandosi al 12° posto, e di Osaka del 1999 ottenendo uno straordinario
6° posto.
Tutto questo oltre ai numerosissimi tornei internazionali ai quali ha partecipato e nei quali ha ottenuto importanti piazzamenti e vittorie. Tra un successo internazionale e
l’altro, Susanna è stata campionessa italiana assoluta per 4 volte, negli anni 1997, 1999, 2000 e 2003. Ad una atleta così non poteva mancare la partecipazione ai giochi olimpici che puntualmente avvenne nel 2000 con i giochi di Sydney, dove partecipò come individualista e dove ottenne un sensazionale 10° posto.
Londra 2012: due dei pilastri della squadra plurivincitrice dei mondiali e bronzo alle olimpiadi, sono Anzhelika Savrajuk e Marta Pagnini, nate alla Petrarca e condotte in nazionale da Manola Rosi.


La scomparsa di Manola, è stata per la sezione di ritmica un vero terremoto. Oltre al completo disorientamento, alcune forti ginnaste hanno preferito
cambiare società lasciando alle giovani promesse il compito di affrontare il campionato di serie A1.
Grazie all’impegno ed alla competenza delle brave tecniche Irene Leti ed Elena Zaharieva, l’attività agonistica è proseguita  con profitto ed entusiasmo.


Per onorarla, la Petrarca istituì un Memorial con cadenza annuale nel quale fu inserito un torneo nazionale al quale partecipavano rappresentative dei comitati regionali.

La rappresentativa vincente riceve in premio un trofeo realizzato da uno scultore locale, che vuole rappresentare il pensiero di Manola; mostra una fenice proiettata verso il cielo avvolta in un nastro a spirale.

Nel corso del Memorial hanno fatto da cornice alla competizione varie manifestazioni dai gruppi agonisti, alla gymnaestrada. Memorial è stato onorato anche delle esibizioni della nazionale campione del mondo e bronzo alle olimpiadi, nella quale squadra hanno militano due ragazze di Manola, Anzhelika Savrajuk e Marta Pagnini, e dell’individualista ai giochi di Londra Julieta Cantaluppi, da sempre molto legata a Manola.
Una delle sale di allenamento dell’Accademia Internazionale di Ginnastica Ritmica di Desio è dedicata a Manola Rosi rendendo così indelebile il contributo portato dall’aretina al movimento ginnico nazionale.
Il Memorial ha ricevuto grande apprezzamento, oltre che dal numeroso pubblico, anche dagli organi federali, sempre presenti all’evento.


Purtroppo da anni, ultima edizione nel 2017, non viene più organizzato ma dovrebbe rientrare tra le priorità del Comitato Regionale il ripristino di questo speciale evento.

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